l’arte del trasloco dal 1905 a Lugano

La terza età

"La terza età"


Occorre sfatare un luogo comune: la terza età è molto più elastica di quanto si possa immaginare. E l’Oscar, in questo caso, spetta alle donne, curiose e interessate al nuovo e ai cambiamenti.

Se la nonna in casa è già attiva e partecipa ad accudire i nipoti, a preparare la cena o comunque a essere una presenza viva in famiglia, vivrà in positivo il trasloco e le fasi della sua preparazione.

E’ un modo, lo dicono gli psicologi, di rinnovarsi, di aprire un nuovo capitolo della vita, di crearsi delle aspettative, di fare dei progetti. Abbiate solo l’accortezza di lasciare la sua camera tra le ultime da smontare e tra le prime da sistemare nella nuova abitazione. Il nonno, in quanto uomo, è più abitudinario e si stacca con più difficoltà dal suo ambiente. Se ha interessi fuori casa, sollecitatelo, anche negli ultimi giorni, a occuparsene. Se è più sedentario ed è un appassionato collezionista, aspettate a imballare il suo passatempo.

Lasciate che vi si dedichi fino all’ultimo.  Se lo farete partecipe nel riporre cose e oggetti meno pesanti, ne sarà felice e orgoglioso, contento di sentirsi utile.

Lasciategli il più a lungo possibile uno spazio nella casa che viva come suo e dove si possa riposare leggendo o guardando la televisione. Appena traslocato, preoccupatevi di sistemare con sollecitudine la sua stanza. Tenete a portata di mano, anche il giorno del trasloco, eventuali medicine.

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